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	<title>Roberto Re</title>
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		<title>Come influiscono le credenze sulla nostra vita.</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Re</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Se volessimo rispondere alla domanda “Come influiscono le credenze sulla nostra vita?” dovremmo necessariamente usare degli assoluti: sempre, in maniera determinante e con grande precisione!!! Maledette, sono infallibili!
Il problema è che molte volte agiscono nella direzione sbagliata. Giocano troppo spesso nella squadra dei cattivi.
Per evitare confusione con chi non ha familiarità con l’argomento e lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se volessimo rispondere alla domanda <em>“Come influiscono le credenze sulla nostra vita?”</em> dovremmo necessariamente usare degli assoluti: <strong>sempre, in maniera determinante e con grande precisione!!!</strong> Maledette, sono infallibili!</p>
<p>Il problema è che molte volte agiscono nella direzione sbagliata. Giocano troppo spesso nella squadra dei cattivi.</p>
<p>Per evitare confusione con chi non ha familiarità con l’argomento e lo affronta per la prima volta è utile definire sinteticamente il significato di “credenza” come <em style="font-weight: bold;">una sensazione di certezza riguardo a qualche cosa. </em>Cioè semplicemente un qualcosa che crediamo e di cui siamo certi.</p>
<p>Oggi voglio parlarvi delle credenze (o convinzioni) limitanti, quelle “cattive” per capirci.<br />
Queste sono capaci di porre dei limiti che nella realtà non esistono, di proiettare segnali di divieto che sono del tutto virtuali, pura immaginazione, ma se interpretati come reali diventano un freno micidiale.</p>
<p>In generale, va detto che per quanto ognuno di noi creda di giungere a ogni conclusione attraverso un percorso logico e razionale, esistono una moltitudine di convinzioni maturate nel tempo che piantano dei paletti solidi e influenzano ogni nostra decisione: sono le nostre credenze, appunto. Terribilmente efficaci nel filtrare il nostro modo di interpretare la realtà.</p>
<p>Ovviamente non è che ci sia qualcosa di sbagliato nel fatto di avere delle convinzioni, è del tutto naturale! Il problema però è <strong>quando diamo per vera una convinzione che non lo è</strong>: da quel momento, diventando vera per noi, diventa come una verità universale.</p>
<p><strong>Le nostre credenze limitanti fanno proprio questo, creano delle certezze a cui ci aggrappiamo senza renderci conto che non rappresentano uno specchio della realtà.<br />
</strong>Una volta che una credenza entra a far parte di noi, saremo consciamente e inconsciamente <strong>alla ricerca costante della sua conferma</strong>.</p>
<p>Confermare le nostre credenze ci fa sentire bene. E’ il piacere impagabile di avere ragione. Trovare conferma nei fatti a qualcosa di cui ci siamo convinti ci permette di dire con grande soddisfazione <strong><em>“Avevo ragione”</em></strong> oppure <strong><em>“Lo sapevo”</em></strong>.</p>
<p>Purtroppo anche quando si tratta di un aspetto negativo che tocca la nostra vita!</p>
<p>Una credenza limitante come <em>“non sono portato per la tecnologia”</em> produrrà uno strano piacere di fronte all’ennesimo episodio di fallimento, ci permetterà di dire <strong><em>“Hai visto?!? Lo sapevo che non fanno per me queste cose!”<br />
</em></strong>Quindi, pur avendo confermato un nostro limite, una parte di noi sarà “felice” di avere ragione. Assurdo ma vero.</p>
<p>Cambiare convinzioni implica il fatto di <strong>accettare un nuovo punto di vista</strong> rinnegando il proprio e questo mette in discussione i nostri schemi mentali e, in alcuni casi, addirittura la nostra persona. Non ci fa sentire bene e crea incertezze.<br />
Ed essendo noi tutti alla ricerca di sicurezze, evitiamo e respingiamo naturalmente ogni fonte di incertezza. Ecco perché è così difficile liberarci da credenze errate.</p>
<p>E’ una bella patata bollente questa delle credenze. Fortunatamente, per quanto insidiose, c’è il modo di affrontarle e sradicarle.</p>
<p>Ma se vogliamo davvero cambiare le nostre convinzioni, la soluzione non è certo contrapporre una verità a un’altra, del tipo <em>“io ho ragione e tu hai torto”</em>. Ricorda che cambiare punto di vista, il nostro o quello di un’altra persona, non è uno scontro di verità.</p>
<p>Ogni credenza trova la sua solidità in alcuni riferimenti che possono arrivare da 3 fonti:<br />
- <strong>esperienze personali</strong> (<em>mi è già successo</em>)<br />
- <strong>fonti esterne</strong> (<em>lo dicono tutti, lo hanno detto in TV</em>)<br />
E per i più bravi tra noi…<br />
- <strong>pura immaginazione</strong> (li creiamo nella nostra mente).</p>
<p>Pensiamo alla credenza di prima: <em>“non so portato per&#8230;”<br />
</em>Analizziamola e cerchiamo di vedere quali siano i riferimenti che la rendono reale ai nostri occhi.<br />
Dietro all’affermazione <em>“Io non sono fatto per queste cose, non sono portato per la tecnologia”</em> potremmo scoprire quali riferimenti la sostengano e le loro fonti. Un episodio personale (magari un singolo episodio che ci ha visti in difficoltà), una convinzione diffusa (tipo <em>“la tecnologia non è alla portata di tutti”</em>) o pura immaginazione (mi faccio un sacco di “seghe mentali” creando nella mia mente quel che non esiste). O la somma di tutti questi.</p>
<p>Ma i nostri riferimenti non hanno nulla a che fare con la realtà!&#8230; Siamo noi a dare loro un significato e a renderli “veri”… E da lì parte tutto questo gioco.</p>
<p>Per ora mi fermo qua, oggi volevo introdurre questo argomento che considero così importante nella costruzione di una vita più felice.<br />
Ma ne parleremo ancora. Perché come ho detto all’inizio, se è vero che spesso le credenze giocano contro di noi, è anche vero che possiamo imparare come farle giocare nella nostra squadra.</p>
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		<title>Leadership Seminar, 28 Aprile &#8211; 1 Maggio 2012</title>
		<link>http://www.blog.robertore.com/leadership-seminar-28-aprile-1-maggio-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio.zecchin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Una speciale opportunità per prenderti 4 giorni da dedicare interamente a te stesso per capire come ottenere il meglio da te e dagli altri.
Maggiori informazioni
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1072" href="http://www.blog.robertore.com/leadership-seminar-28-aprile-1-maggio-2012/banner-leadership2011/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1072" title="banner leadership2011" src="http://www.blog.robertore.com/wp-content/uploads/2012/02/banner-leadership2011.jpg" alt="" width="580" height="280" /></a>Una speciale opportunità per prenderti 4 giorni da dedicare interamente a te stesso per capire come ottenere il meglio da te e dagli altri.</p>
<address><a href="http://hrdonline.it/inc/newsletters/leadership_seminar/dem/27012011/landing.html" target="_blank"><strong>Maggiori informazioni</strong></a></address>
]]></content:encoded>
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		<title>Leadership University &#8211; Il mio video</title>
		<link>http://www.blog.robertore.com/leadership-university-il-mio-video/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 23:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio.zecchin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching & Training]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blog.robertore.com/leadership-university-il-mio-video/</guid>
		<description><![CDATA[ Nei giorni scorsi hai potuto vedere un po&#8217; di contenuti tratti dalla Leadership University.
Volevo che &#8220;toccassi con mano&#8221; come funziona, come è fatta, vedessi alcuni contenuti, provassi un esercizio e ascoltassi un estratto dal webinar che tengo ogni mese con gli iscritti per risponere dal vivo alle loro domande.
Ma come è organizzata nei dettagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.blog.robertore.com/wp-content/uploads/2011/06/Untitled-5.png"><img class="alignleft size-full wp-image-785" style="margin: 10px;" title="Untitled-5" src="http://www.blog.robertore.com/wp-content/uploads/2011/06/Untitled-5.png" alt="" width="270" height="300" /></a> Nei giorni scorsi hai potuto vedere un po&#8217; di contenuti tratti dall</strong><strong><strong>a </strong><em>Leadership University</em>.</strong></p>
<p>Volevo che &#8220;toccassi con mano&#8221; come funziona, come è fatta, vedessi alcuni contenuti, provassi un esercizio e ascoltassi un estratto dal webinar che tengo ogni mese con gli iscritti per risponere dal vivo alle loro domande.</p>
<p>Ma come è organizzata nei dettagli la <em>Leadership University</em>?</p>
<p>Quali sono gli argomenti, come sono organizzati, come puoi accedere, quanto dura, quanto costa?</p>
<p>Sono tutte buonissime domande a cui rispondo in un video che ho preparato apposta.</p>
<p>Clicca sul link qui sotto:</p>
<p style="padding-left: 30px;">
<p><strong><a href="http://leadershipuniversity.it/risorse/video_promo_leadership-university.html" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">Tutto quello che vuoi sapere sulla Leadership University (video)</span></span></a></p>
<p></strong><br />
Guardalo e poi scrivi il tuo commento che apprezzo sempre molto.</p>
<p>Se non hai ancora letto tutti gli articoli che ho scritto sulla <em>Leadership University</em>, ecco i link<br />
<u>
<p style="padding-left: 30px;"><a href="http://www.blog.robertore.com/anteprima-leadership-university/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>Perché amo la Leadership University</strong></a></p>
<p style="padding-left: 30px;"><a href="http://www.blog.robertore.com/leadership-university-contenuti-gratuiti/"target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>Leadership University: ecco i contenuti gratuiti!</strong></a></p>
<p><strong>Ti ricordo che le iscrizioni alla <em>Leadership University</em> aprono <em>domani, martedì 22 novembre, alle 17.</em></strong></u></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il venditore è leader di se stesso&#8221;</title>
		<link>http://www.blog.robertore.com/il-venditore-e-leader-di-se-stesso/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 17:43:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio.zecchin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario HRD]]></category>

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		<description><![CDATA[
CLICCA QUI O SULL&#8217;ARTICOLO PER INGRANDIRE
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://hrdonline.it/rassegnaStampa/rassegnaStampa!detailPopup.action?item=106"><img class="aligncenter size-full wp-image-1005" title="vendere completesmall" src="http://www.blog.robertore.com/wp-content/uploads/2011/11/vendere-completesmall.jpg" alt="" width="500" height="672" /><br />
</a><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://hrdonline.it/rassegnaStampa/rassegnaStampa!detailPopup.action?item=106" target="_blank">CLICCA QUI</a></span></span></strong><strong><a href="http://hrdonline.it/rassegnaStampa/rassegnaStampa!detailPopup.action?item=106" target="_blank"> </a>O SULL&#8217;ARTICOLO PER INGRANDIRE</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Leadership University: ecco i contenuti gratuiti!</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 19:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio.zecchin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching & Training]]></category>

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		<description><![CDATA[Come promesso ecco i contenuti gratuiti per te direttamente dalla Leadership University!
In questo modo puoi concretamente provare e &#8220;toccare con mano&#8221; come funziona questo programma di coaching, che, ti ricordo, dura 12 mesi in cui lavoriamo insieme per sviluppare la tua leadership personale.
I contenuti gratuiti a cui puoi accedere da questo articolo sono tratti direttamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="internal-source-marker_0.5781750297173858"><a href="http://www.blog.robertore.com/wp-content/uploads/2011/06/packagesmall.png"><img class="alignleft size-full wp-image-706" title="packagesmall" src="http://www.blog.robertore.com/wp-content/uploads/2011/06/packagesmall.png" alt="" width="270" height="300" /></a>Come promesso ecco i contenuti gratuiti per te direttamente dalla <em>Leadership University</em>!</p>
<p>In questo modo <em>puoi concretamente provare e &#8220;toccare con mano&#8221; come funziona</em> questo programma di coaching, che, ti ricordo, dura 12 mesi in cui lavoriamo insieme per sviluppare la tua leadership personale.</p>
<p>I contenuti gratuiti a cui puoi accedere da questo articolo sono tratti direttamente da <em>Leadership University</em>. Quindi non sono &#8220;una versione light&#8221; dei contenuti, ma proprio una (piccola) selezione di ciò che avrai a disposizione iscrivendoti.</p>
<p>E nei 12 mesi di Leadership University riceverai veramente tanto, tanto materiale per scegliere il tuo modo di imparare (leggendo, ascoltando audio o con i video&#8230; o con la combinazione che funziona meglio per te).</p>
<p>Ecco i contenuti gratuiti tratti da <em>Leadership University</em> a cui puoi accedere subito cliccando sui link qui sotto:</p>
<h3>1) Valutazione delle 7 aree della tua Leadership + definizione dei tuoi obiettivi</h3>
<p><em>Esercizio di coaching: ebook + audio</em></p>
<p>Questo è un esercizio di coaching molto importante che ti propongo di fare insieme (vedrai come): la valutazione delle tue 7 aree della leadership e la definizione dei tuoi obiettivi.</p>
<p><strong><em>Scarica subito il tuo training omaggio (ebook + audio) cliccando sui link qui sotto</em></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">
<p><a href="http://leadership-university-free.s3.amazonaws.com/estratto_mese_1.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">Manuale con le &#8220;7 aree della Leadership Personale&#8221; + &#8220;definizione obiettivi&#8221; (ebook)</span></span></a></p>
<p><a href="http://leadership-university-free.s3.amazonaws.com/Le_7_aree_della_Leadership_Personale.zip" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">Lezione + esercizio (audio)</span></span></a></p>
<h3>2) Le 3 forze che generano gli stati d&#8217;animo</h3>
<p><em>Video</em></p>
<p>Il secondo contenuto gratuito tratto da Leadership University è un estratto da uno dei tantissimi video che trovi nel programma. Ho infatti inserito molti dei video che ho prodotto in questi anni sia come trasmissioni televisive che come DVD (in vendita tutt&#8217;ora).</p>
<p>Ma nella Leadership University li puoi vedere direttamente online e inseriti nel contesto di coaching ideale.</p>
<p><strong><em>Guarda subito questo video training cliccando sui link qui sotto</em></strong><br />
<a href="http://leadershipuniversity.it/risorse/video_3-forze-governano-stati-animo.html" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">Le 3 forze che governano gli stati d’animo</span></span></a></p>
<h3>3) Webinar mensile di <em>Leadership University</em></h3>
<p><em>Webinar (registrazione)</em></p>
<p id="internal-source-marker_0.5781750297173858">Il training gratuito che ti propongo oggi e&#8217; secondo me l&#8217;elemento che fa la differenza tra la <em>Leadership University </em>e un semplice programma di formazione online.</p>
<p>Infatti ti faccio sentire la registrazione (un breve estratto, 20 minuti) di una sessione del webinar mensile che e&#8217; parte integrante e determinante del coaching che fai con me nella <em>Leadership University</em>.</p>
<p>Cosa e&#8217; il webinar mensile? E&#8217; un incontro in diretta con me che rispondo alle domande degli iscritti al programma di coaching.</p>
<p>In questa registrazione sentirai alcune domande e alcune risposte che ho dato a un recente webinar mensile.</p>
<p><em><strong>Scarica subito e ascolta la registrazione del webinar  cliccando sul link qui sotto</strong></em><br />
<a href="http://leadership-university-free.s3.amazonaws.com/Estratto_Webinar_University.zip" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">Leadership University &#8211; Webinar mensile</span></span></a></p>
<p>Se non l&#8217;hai letto, ti ricordo l&#8217;articolo che ho scritto qualche giorno fa e che spiega <em>come e perché</em> è nata Leadership University:<br />
<a href="http://www.blog.robertore.com/leadership-university-intro/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">Ecco perché amo la Leadership University!</span></span></a></p>
<p><strong>IMPORTANTE!</strong><br />
Ti confermo che le iscrizioni alla Leadership University si apriranno <strong>Martedi&#8217; 22 NOVEMBRE</strong> alle 17.</p>
<p>Quindi: <em>guarda, ascolta e fai gli esercizi di Leadership University</em> a cui accedi da questo articolo. Prenditi almeno 1 ora di tempo e valuta di persona come funziona questo programma di coaching.</p>
<p>Poi, scrivimi qui il tuo commento: ci tengo ad avere il tuo feedback!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecco perché amo la Leadership University!</title>
		<link>http://www.blog.robertore.com/leadership-university-intro/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 06:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio.zecchin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching & Training]]></category>

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		<description><![CDATA[

&#8220;C&#8217;è secondo voi un modo per aiutare le persone nel loro percorso di leadership personale che sia più efficace dei nostri classici videocorsi e più accessibile della nostra HRD Academy?&#8221;.
Due anni fa ho fatto questa domanda al mio team.
Volevo trovare un modo per fare del &#8220;coaching personale&#8221; che  potesse interessare decine di migliaia di persone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p id="internal-source-marker_0.5781750297173858"><a href="http://www.blog.robertore.com/wp-content/uploads/2011/05/banner_lu.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-509" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="banner_lu" src="http://www.blog.robertore.com/wp-content/uploads/2011/05/banner_lu.jpg" alt="" width="330" height="300" /></a></p>
<p><em><strong>&#8220;C&#8217;è secondo voi un modo per aiutare le persone nel loro percorso di leadership personale che sia più efficace dei nostri classici videocorsi e più accessibile della nostra HRD Academy?&#8221;.</strong></em></p>
<p>Due anni fa ho fatto questa domanda al mio team.</p>
<p>Volevo trovare un modo per fare del &#8220;coaching personale&#8221; che  potesse interessare decine di migliaia di persone, molte di più di quelle che partecipano ai nostri seminari ed eventi dal vivo e che posso raggiungere girando l&#8217;Italia.</p>
<p><strong>Avevo pensato a un programma di formazione su Internet.</strong> Ma non ero affatto sicuro che si potesse veramente sostituire un programma di coaching personale, fatto cioè da persone e basato sul contatto umano, con una formazione su Internet.</p>
<p>Ma volevo sapere cosa ne pensava <strong>il mio team</strong> perché so che spesso vedono più avanti di me o almeno diversamente da me quel tanto che basta per avere un confronto che di solito ci permette di elaborare le mie idee “creative” in maniera così concreta e pragmatica da trasformarle spesso in grandissimi successi. E so che indubbiamente, tutto quello che abbiamo fatto in questi anni su Internet è stato possibile anche perché ho la fortuna (e in verità diciamo che mi sono “dato da fare” per essere fortunato!) di lavorare con persone che capiscono molto bene cosa funziona e non funziona sulla rete.</p>
<p>E così, da quella prima riunione (seguita da parecchie altre!) è nata <em><strong>Leadership University.</strong></em></p>
<p><em><span style="font-style: normal;"><strong><em>Leadership University</em> è un programma di</strong></span></em><strong> formazione sulla leadership personale che si sviluppa in 12 mesi e in cui io seguo i partecipanti mese per mese,</strong> con testi da leggere, audio, video e soprattutto esercizi e webinar mensili in cui ci sentiamo dal vivo e io rispondo personalmente alle domande di chi sta frequentando il corso.</p>
<p>La <em>leadership personale</em> è uno dei concetti chiave su cui baso il mio lavoro. Per questo motivo, <em><strong>Leadership University</strong></em> è un programma di formazione che amo. Ci ho messo veramente tutto ciò che potevo dare.</p>
<p>E la parte di coaching in diretta dal vivo è, secondo me, ciò che rende veramente <em><strong>Leadership University</strong></em> non solo un corso online veramente completo (con audio, video, testi ed esercizi), ma anche efficace come un programma di coaching classico (se non di più perchè lo puoi fare e rifare quante volte vuoi).</p>
<p><strong><em>Ti interessa &#8220;toccare con mano&#8221; i contenuti di Leadership University?</em></strong></p>
<p>Nei prossimi giorni <strong>ti farò accedere ad alcuni contenuti che si trovano in </strong><em><strong>Leadership University</strong></em> così potrai valutare con i tuoi occhi (e le tue orecchie!) i contenuti e il valore di questo programma di coaching di cui sono veramente orgoglioso.</p>
<p><strong>Una cosa importante: </strong>poichè in <strong><em>Leadership University </em></strong>ho voluto inserire delle sessioni in diretta di coaching, le iscrizioni sono sempre aperte solo in certi periodi dell&#8217;anno.</p>
<p>Apriremo le iscrizioni la prossima settimana e ti avviserò con un&#8217;email.</p>
<p><strong>Quindi occhio alla prossima email su <em>Leadership University</em></strong> perchè conterrà l&#8217;accesso ai contenuti che potrai goderti in anteprima.</p>
<p>E se scrivi qui il tuo commento, lo leggerò con molto piacere come sempre.</p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>I tuoi impegni si meritano di stare nella tua agenda?</title>
		<link>http://www.blog.robertore.com/i-tuoi-impegni-si-meritano-di-stare-nella-tua-agenda/</link>
		<comments>http://www.blog.robertore.com/i-tuoi-impegni-si-meritano-di-stare-nella-tua-agenda/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 17:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio.zecchin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching & Training]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo tutti questi anni di formazione, sempre a contatto con la gente e con i loro miglioramenti, mi sono accorto che in molti casi non è la pigrizia a bloccare le persone.
Infatti, chi decide di partecipare ai miei seminario è solitamente tutt’altro che pigro.
Tanto per cominciare è senz&#8217;altro una persona che vuole mettersi in gioco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.blog.robertore.com/wp-content/uploads/2011/11/time-management2.jpg"><img class="size-full wp-image-902    aligncenter" title="time-management" src="http://www.blog.robertore.com/wp-content/uploads/2011/11/time-management2.jpg" alt="" width="400" height="368" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Dopo tutti questi anni di formazione, sempre a contatto con la gente e con i loro miglioramenti, mi sono accorto che in molti casi non è la pigrizia a bloccare le persone.<br />
Infatti, chi decide di partecipare ai miei seminario è solitamente tutt’altro che pigro.<br />
Tanto per cominciare è senz&#8217;altro una persona che vuole mettersi in gioco per migliorare (altrimenti non si sarebbe iscritta!), avverte un problema e vuole risolverlo (altrimenti non si sarebbe iscritta!) e che non ha più intenzione di rimandarne la soluzione (altrimenti non si sarebbe iscritta!!!).<br />
E come tanti altri è gente piena di energia, con ottime potenzialità, ma che, nonostante si dia da fare da mattina a sera, non raggiunge gli obiettivi desiderati.</p>
<p>Se ti riconosci in questa condizione, questo post è scritto proprio per te:)</p>
<p>Quello che mi piace del &#8220;tempo&#8221; è il suo essere assolutamente democratico e di non fare preferenze alcuna! Infatti indipendentemente dalla condizione economica, sociale o culturale, la giornata è fatta di 24h, per ognuno di noi. E non credo ci sia niente nella vita di più giusto ed egualitario!!!</p>
<p>Perché allora a parità di impegno a volte raggiungiamo i nostri obiettivi e altre volte manchiamo clamorosamente il bersaglio? O perché con lo stesso impegno qualcuno ottiene ciò che vuole e qualcun altro gira in tondo?</p>
<p>Partiamo da questo presupposto: <strong>se non possiamo avere più tempo dobbiamo imparare a gestirlo meglio</strong>.</p>
<p>Quando durante i seminari affrontiamo l’argomento del Time Management chiedo sempre quale sia la domanda che sorge spontanea aprendo l’agenda con l&#8217;intenzione di pianificare gli impegni per la settimana.<br />
La risposta, nella maggior parte dei casi è <strong><em>&#8220;cosa devo fare questa settimana?&#8221;</em></strong></p>
<p>Se osserviamo attentamente questa domanda vediamo che si limita alla sfera delle azioni e non considera minimamente obiettivi o scopi. <strong>È focalizzata sul fare</strong>.<br />
Come se la cosa importante fosse quello che <em>facciamo</em> e non <em>dove</em> ci porterà o <em>cosa</em> produrrà nella nostra vita.<br />
Vi ricordo che <strong>essere &#8220;affaccendati&#8221; non significa affatto ottenere dei risultati!</strong> Il mondo è pieno di persone &#8220;affaccendate&#8221; che non combinano mai un bel niente!!! Non hanno mai tempo, perché sono piene di cose da fare, ma non concretizzano mai nulla!&#8230;</p>
<p>E&#8217; invece fondamentale iniziare a pensare in funzione dei <strong>risultati</strong>: solo così saremo in grado di fare meno e ottenere di più.</p>
<p>Se cominciamo a focalizzare la nostra attenzione sui risultati che <em>vogliamo</em> ottenere e non sulle azioni che <em>dobbiamo</em> compiere otterremo uno scenario completamente diverso.<br />
Cosa succederebbe se la domanda che guida la nostra gestione del tempo da &#8220;cosa devo fare?&#8221; diventasse <strong>&#8220;che risultati voglio ottenere questa settimana?&#8221;</strong><br />
Spostare il nostro focus sui risultati infatti cambia del tutto gli elementi pratici a cui dedichiamo tempo e attenzioni.<br />
In altre parole, cambia le cose che andiamo a scrivere nella nostra bella agenda. Ovvero, dobbiamo fare in modo che ad essere scritte su quelle pagine vi siano <strong>azioni utili a raggiungere i nostri obiettivi</strong>, imparando a ragionare in termini di <strong>priorità</strong>.</p>
<p>È questo uno dei presupposti fondamentali su cui si basa il <strong>metodo OSA</strong> che insegniamo nei programmi HRD come <strong>Tempo di Risultati</strong> o come il <strong>Programma Fly</strong> e che ho voluto inserire nelle prime lezioni del programma della <a href="http://www.hrdonline.it/inc/newsletters/dem_leadership_university/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Leadership University</span></strong></span></a> come tassello fondamentale per raggiungere una gestione del tempo ottimale.</p>
<p><strong>OSA è l&#8217;acronimo di Obiettivo, Scopo e Azione</strong>, ovvero i 3 passi per raggiungere ciò che vogliamo veramente (Obiettivo), guidati positivamente dalla giusta motivazione (Scopo) che ci può aiutare a fare ciò che è necessario per raggiungere efficacemente il risultato prefissato (Azione).<br />
Imparando il metodo OSA, le nostre azioni verranno scelte in funzione di ciò che vogliamo ottenere e non di ciò che dobbiamo fare!</p>
<p>Detto così, può forse sembrare macchinoso, ma è un procedimento che appena appreso diventa del tutto naturale, tanto quanto prima era naturale chiedersi “cosa devo fare questa settimana”.<br />
Con il metodo OSA si cambia l’approccio che si utilizza per gestire tempo e impegni e, magicamente, cambiano i risultati.</p>
<p>Il tempo sprecato purtroppo non è una perdita fine a se stessa, spesso si traduce in meno tempo per la nostra vita privata, per i nostri affetti e per le nostre passioni.<br />
Insomma si traduce in una qualità della vita più bassa per noi e per chi ci sta vicino.</p>
<p>Lo scopo è <strong>sviluppare una mentalità orientata al risultato</strong>. Come farlo? Puoi cominciare con questo semplice esercizio.<br />
Passa in rassegna le cose che hai in agenda e verifica come rispondono a queste domande:<br />
<em> &#8211; È in linea con ciò che voglio veramente? Mi aiuta ad avvicinarmi ai miei obiettivi?<br />
- Ha valore per me? Perché lo voglio?<br />
- Cos&#8217;è necessario fare per realizzarlo? Posso farlo in altro modo? Posso eventualmente delegarlo a qualcun altro?</em><br />
Dopodiché ripianifica la tua settimana, focalizzando il più possibile il tuo tempo e le tue energie su ciò che è veramente importante e fa la differenza per te.<br />
Ti sorprenderà vedere come molti impegni, molte cose che “dovevi” fare spariranno dalla tua agenda facendo magicamente spuntare&#8230; del tempo!</p>
<p><strong>PS: mancano ancora pochi giorni all&#8217;apertura autunnale della <a href="http://www.hrdonline.it/inc/newsletters/dem_leadership_university/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">Leadership University</span></span></a>&#8230; State pronti!!</strong></p>
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		<title>Cercare il cambiamento, invece che evitarlo!</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 16:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Re</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching & Training]]></category>

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		<description><![CDATA[



Quando  ai  miei corsi parliamo di cambiamento sottolineo sempre che  il  cambiamento  non è qualcosa riservato solo a chi vuole metterlo in   pratica. La nostra  vita infatti è un continuo cambiamento, che lo si   voglia o meno!
Cambiamo fisicamente cambiando costantemente ogni  singola cellula del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-874" href="http://www.blog.robertore.com/cercare-il-cambiamento-invece-che-evitarlo/change-architect-sign1/"><br />
<img class="aligncenter size-medium wp-image-874" title="change-architect-sign1" src="http://www.blog.robertore.com/wp-content/uploads/2011/10/change-architect-sign1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<div style="text-align: left;">
<div>
<p>Quando  ai  miei corsi parliamo di cambiamento sottolineo sempre che  il  cambiamento  non è qualcosa riservato solo a chi vuole metterlo in   pratica. La nostra  vita infatti è un continuo cambiamento, che lo si   voglia o meno!<br />
Cambiamo fisicamente cambiando costantemente ogni  singola cellula del   nostro corpo e per fare tutto questo non è  richiesta la nostra   approvazione.<br />
Così come non ci viene chiesto se siamo d&#8217;accordo o no dal mondo che, intorno a noi, cambia a velocità della luce.<br />
Che ci piaccia o no, <strong>il cambiamento è parte integrante della vita.</strong><br />
La  vera differenza per noi avviene quando facciamo in modo che il    cambiamento produca un miglioramento, quando lo gestiamo a nostro    vantaggio invece di subirlo e lo trasformiamo in un <strong>progresso</strong>.</p>
<p><strong>Il problema è che spesso cambiare fa paura.</strong> Perché in maniera   più o meno forte ci allontana da qualcosa che era  parte delle nostre   abitudini, forzandoci ad accettare una nuova  condizione.<br />
L’idea non ci piace e istintivamente respingiamo il concetto di cambiamento. Dopo tutto &#8220;siamo fatti così&#8221;&#8230;<br />
Allo stesso tempo però, siamo spesso insoddisfatti di quello che otteniamo dalla vita e vorremmo migliorare le cose. <a href="../cercare-il-cambiamento-invece-che-evitarlo/" target="_self">(continua a leggere&#8230;)</a><img title="Continua..." src="../wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p>Ma come possiamo fare in modo che le cose migliorino, se continuiamo a farle nello stesso modo di sempre?<br />
Bella domanda. Non possiamo.<br />
Infatti le cose cambieranno e noi otterremo sempre lo stesso risultato   se affronteremo le nuove situazioni con la vecchia mentalità.</p>
<div>
<p>Una cosa che mi è sempre balzata all&#8217;occhio nel lavorare in questi   anni con decine di migliaia di persone, è che spesso si tende a vedere   il cambiamento come una sorta di <em>annullamento</em> della nostra persona per costruirne un’altra con nuove caratteristiche. <strong>Come se cambiare volesse per forza dire buttare giù tutta la casa per ricostruirla da zero&#8230;<br />
</strong>Pensate a frasi che tutti diciamo comunemente, come: <em>“Sei cambiato, non ti riconosco più”</em> oppure <em>“Non cambiare mai!”</em>&#8230;   Leggendo tra le righe, si può facilmente notare come facciano pensare   al cambiamento come a qualcosa di negativo, che ci modifica o   sostituisce con qualcosa di sconosciuto e quindi pericoloso.</p>
<p>Niente di più sbagliato.</p>
<p>Cambiare abitudini, idee, punti di vista e quant’altro faccia parte di noi fa sì parte del cambiamento, ma <strong>non siamo &#8220;noi&#8221; a cambiare</strong>.<br />
Al contrario, <strong>siamo noi che &#8220;decidiamo&#8221; di cambiare!</strong> Una nostra abitudine, una nostra idea, un nostro atteggiamento&#8230;<br />
<strong>Il cambiamento è una straordinaria occasione di evoluzione, di espansione e di miglioramento di quello che siamo.</strong> Se lo guidiamo consapevolmente non facciamo altro che partire dalla   nostra condizione presente e migliorare quell’aspetto della nostra   personalità o quel nostro modo di fare.</p>
<p>Perciò, come dicevamo, il cambiamento avverrà comunque, non abbiamo  certo il dono di fermare il tempo o di cambiare le leggi della natura  umana: ciò che possiamo e dobbiamo impegnarci a cambiare sono i  risultati, le conseguenze di quello che accadrà comunque e  indipendentemente dalla nostra volontà.<br />
Allora, in questo modo la parola &#8220;cambiamento&#8221; potrà corrispondere a &#8220;miglioramento&#8221;.<br />
E cambiare non vorrà più dire distruggere il vecchio sé per fare spazio ad uno nuovo, ma <strong>espandere il proprio sé</strong> così da farlo diventare qualcosa di più grande e diverso, in grado di accogliere sia quello vecchio che quello nuovo!<br />
Non &#8220;cambiare noi stessi&#8221;, ma, anzi, <strong>diventare ancora di più chi noi siamo veramente!</strong></p>
<p>Ecco perché gestirsi al meglio nella fase del cambiamento è una delle  cose più importanti: in quel momento decidiamo se guidare la nostra  vita verso la direzione che scegliamo o mollare il volante. E ovviamente  nel secondo caso, la migliore delle ipotesi è che tutto continui ad  essere così come è&#8230;</p>
<p>In ognuno dei miei libri, ai miei seminari, nei dvd e ovunque abbia  parlato e scritto, la parola “cambiamento” è ricorrente. Forse la più  ricorrente.<br />
Probabilmente è per questo che quando, tra le varie definizioni che mi appiccicano, quella di <em>&#8220;esperto in strategie di cambiamento&#8221;</em> è una delle poche che mi piace!&#8230;<br />
Non a caso il mio prossimo libro si intitolerà <strong>&#8220;Cambiare senza paura&#8221;</strong> e anche all’interno della <strong><a href="http://www.hrdonline.it/inc/newsletters/dem_leadership_university/" target="_blank">Leadership University</a></strong>,  lo straordinario programma di formazione e Coaching on-line che mi sta  dando enormi soddisfazioni (tra l&#8217;altro a brevissimo riapriranno le  iscrizioni per la sessione autunnale!), ho selezionato i materiali  migliori di questi miei oltre 20 anni di formazione per permettere ai  corsisti di operare con gli strumenti più efficaci sul proprio  cambiamento.</p>
<p>Quindi ti invito a fare questo semplice lavoro mentale: inizia a  sostituire la parola “cambiamento” con “miglioramento” e ogni volta che  senti parlare di &#8220;cambiamenti&#8221; chiediti mentalmente come trasformarli in  miglioramenti, in progresso.<br />
Allenati costantemente a gestire il cambiamento invece che subirlo: sei libero di farlo!</p>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Diario di bordo dell&#8217;Italian Leadership Event</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 16:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio.zecchin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario HRD]]></category>
		<category><![CDATA[My Life]]></category>
		<category><![CDATA[Success Stories]]></category>

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		<description><![CDATA[

Italian leadership Event: il viaggio del leader
 
Venerdì 14 ottobre, ore 14.30 ha inizio il viaggio alla scoperta dell’Italian Leadership factor!
Per due giorni il teatro Arcimboldi di Milano si trasforma in una grande macchina narrativa dove più di 1000 persone compiono un viaggio attraverso le storie di leader italiani dello sport, della cultura e del [...]]]></description>
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</p>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>Italian leadership Event: il viaggio del leader</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Venerdì 14 ottobre, ore 14.30 ha inizio il viaggio alla scoperta dell’Italian Leadership factor!</p>
<p>Per due giorni il teatro Arcimboldi di Milano si trasforma in una grande macchina narrativa dove più di 1000 persone compiono un viaggio attraverso le storie di leader italiani dello sport, della cultura e del business.</p>
<p>Italian Leadership Event è l’ evento formativo dove le storie contano più dei manuali, perché le storie coinvolgono, appassionano, motivano, aiutano a dare un senso ed un orientamento alla vita, ma soprattutto parlano alle mente e al cuore delle persone.</p>
<p><strong>Cos’è per te la leadership? </strong></p>
<p>È la domanda con cui Roberto Re dà inizio al viaggio lungo il quale ci condurrà come voce narrante, disegnando il percorso che lega le varie storie di leadership ed i loro protagonisti:(<a href="http://www.blog.robertore.com/diario-di-bordo-dellitalian-leadership-event/">clicca qui per continuare</a>) <span id="more-863"></span>i campioni olimpionici Pietro Mennea e Josefa Idem, l’uomo d’avventura Alex Bellini, il creatore di Lifegate, Marco Roveda, i leader aziendali Bruno Vettore (Amministratore Delegato Tree Real Estate &#8211; Gabetti, Grimaldi, Professionecasa), e Pietro Scott Jovane (AD di Microsof Italia), il futurologo Vito di Bari, i sociologi, Domenico De Masi e Francesco Alberoni e i vincitori dell’Italian Leadership Award.</p>
<p><strong>Come nasce la storia di un leader?</strong></p>
<p>L’inizio è simile a quello delle grandi fiabe</p>
<p><em>C’era una volta … un sogno.</em></p>
<p>C’è chi vuole rendere il mondo un posto migliore come Marco Roveda, chi cerca la gara perfetta come Josefa Idem, chi vuol “vincere con gli scartini” come Don Antonio Mazzi …</p>
<p>Tanti sogni diversi con un comune denominatore: la <strong>libertà di essere se stessi</strong>!</p>
<p>In ogni storia di leadership c’è un eroe, un’impresa, ostacoli, conflitti, sconfitte ma anche conquiste e tanta passione.</p>
<p><strong>L’impresa</strong></p>
<p>Il Leader possiede quella che Alberoni definisce la <em>“passione trasformativa”,</em> quella volontà di trasformare i propri sogni in un’impresa da compiere, la capacità di essere responsabili del proprio destino, di pagare il “prezzo” del successo.</p>
<p><em>Responsabilità è riconoscere che c’è qualcosa al mondo che ci appartiene e che dobbiamo andarci a prendere. </em></p>
<p>(Alex Bellini)<em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>La vita è come una pista ad 8 corsie, possiamo lasciarne 7 a tutti gli altri, ma dobbiamo lottare perché una corsia sia libera. </em></p>
<p><em>Cosa c’era di bello nello sport dei miei tempi?</em></p>
<p><em>Noi sudavamo di più. Avevamo la cultura del lavoro.</em></p>
<p>(Pietro Mennea)</p>
<p><strong>Chi ostacola l’impresa del leader? </strong></p>
<p><em>- </em>I <em>non leader </em></p>
<p>che fiaccano le energie dei collaboratori con riunioni e sommergono la posta elettronica di email.</p>
<p>(Bruno Vettore)</p>
<p>- I “burocrati” che gioiscono quando possono dire <em>“purtroppo…” </em>(Domenico De Masi)</p>
<p><strong>- </strong>Gli scettici<strong> </strong></p>
<p><em>Spesso mi sono sentito dire che non ero all’altezza</em></p>
<p><em>Io rispondo sempre: “Fermatevi, fatemi fare qualche passo e vedrete…”</em></p>
<p>(Alex Bellini)</p>
<p>Commentando una sua foto che lo ritrae mentre festeggia dopo l’avventura dell’attraversata dell’ Atlantico Alex dice: <em>“In quel pugno non c’erano le persone che credevano in me, ma chi aveva scommesso contro di me ed io ero lì per sovvertire il loro pronostico”</em></p>
<p><em>Oltre all’energia per prepararmi devo mettere energia per smentire i luoghi comuni dentro di me (quelli che dicono che sono troppo vecchia per vincere ancora). </em></p>
<p>(Josefa Idem)</p>
<p>E, come ammette la campionessa olimpica di canoa, spesso l’avversario peggiore è dentro di noi.</p>
<p><strong>Il leader non ha paura?</strong></p>
<p><em>La paura è un salvavita ma non deve diventare un freno a mano.</em></p>
<p><em>Saltate addosso alle paure!</em></p>
<p>(Alex Bellini)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>E se fallisco? </strong></p>
<p>Questa è la più grande paura ma nella sua risposta è contenuta la differenza tra “leader di plastica” ed i veri leader.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>Mai considerare un fallimento come tale, ma come un’esperienza.</em></p>
<p><em>Da uno dei miei più grandi fallimenti sono ripartito per costruire i 4 anni più belli della mia carriera</em></p>
<p>(Pietro Mennea)</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Impossibile non è per sempre! </em>Questa scritta è stata posta sulla teca che contiene i resti del II naufragio di Alex Bellini quando tentò di attraversare l’Atlantico. <em> </em></p>
<p><em>Spesso la vita non va come la programmiamo ma con la nostra perseveranza e la capacità di  “perdere la faccia” possiamo avere successo.</em></p>
<p>(Alex Bellini)</p>
<p><em>Quando si sbanda in curva bisogna accelerare dando piccoli colpi al volante</em></p>
<p>(Vito di Bari)</p>
<p><strong>Cosa fa mantenere la rotta?</strong></p>
<p>Ciò che spinge il leader a superare i fallimenti e a trasformarli in occasioni di crescita sono i valori, la vera bussola di ogni nostra azione.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>Senza cultura del lavoro, dell’onesta e della verità non puoi costruire nulla di importante</em></p>
<p><em>Onore, reputazione, rispetto delle regole e degli altri: ecco i miei valori</em></p>
<p>(Pietro Mennea)</p>
<p><em>Il piacere e la libertà di fare ciò che amo è per me il primo valore</em></p>
<p><em>La nostra bussola interna non mente</em></p>
<p>(Alex Bellini)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Allo stesso modo i valori condivisi orientano gli sforzi di tutti verso l’eccellenza.</p>
<p><em>Passione, integrità, ricerca delle sfide sono alcuni dei valori condivisi in Microsoft Italia</em></p>
<p>(Pietro Scott Jovane)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’Italian Ledership factor</strong></p>
<p>Nel corso del viaggio Roberto Re richiama la nostra attenzione sugli elementi costitutivi dell’Italian Leadership factor.</p>
<p>Energia, empatia, equilibrio, esempio, estroversione, fiducia, autorevolezza, passione, responsabilità, credibilità e capacità di gestire le relazioni sono le doti del leader indicate da Bruno Vettore.</p>
<p>Per Francesco Alberoni Il leader è: un inventore, dotato di gusto per l’azione ed ha la capacità di scegliere la persona giusta</p>
<p>Nell’era del lavoro intellettuale il leader deve trasformarsi da controllore in motivatore.</p>
<p>Il leader oggi possiede valori più “femminili” che in passato: Creatività, emotività, etica.</p>
<p>(Domenico De Masi)</p>
<p>E a proposito di doti femminili, Josefa Idem spiega da cosa nasce l’atteggiamento vincente:</p>
<p><em>una determinazione rilassata.</em></p>
<p>(Josefa Idem)</p>
<p>I leader sono “immigranti di prua” perché guardano avanti” (Domenico De Masi).</p>
<p>Il leader guarda avanti, sa intercettare i segnali deboli del cambiamento e non si lascia  sorprendere alle spalle dal futuro.</p>
<p>(Vito di Bari)</p>
<p>L’immagine dell’eroe solitario è lontana da quella di leader tracciata dagli ospiti.</p>
<p>Anche la campionessa di uno sport individuale come Josefa Idem parla al plurale quando racconta le proprie imprese perché sono frutto del lavoro di una squadra composta da lei e dal marito, compagno nel lavoro e nella vita.</p>
<p>Non siamo mai soli.</p>
<p><em>Siamo tutti foglie dello stesso albero</em></p>
<p>Marco Roveda</p>
<p><em>I grandi traguardi non si raggiungono da soli</em></p>
<p>Pietro Mennea</p>
<p><strong>Il premio</strong></p>
<p>Chi rappresenta l’Italian leadership factor nel 2011.</p>
<p>Nella serata del 14 ottobre Roberto Re ha il piacere di premiare quattro persone che si sono distinte per le proprie conquiste in settori diversi, Don Antonio Mazzi per il sociale, Dino Meneghin lo sport, Alberto Bombassei per il business e Red Ronnie per lo spettacolo. La serata viene animata dalle divertenti gag di Sergio Sgrilli, una scelta non casuale perché anche lui ha una storia di leadership da raccontare.</p>
<p>Roberto Re sogna questo evento da anni e nel suo sogno c’è sempre stata la presenza di Mike Buongiorno che nel frattempo è scomparso. Per ricordare questo storico personaggio dello spettacolo ha voluto creare un premio speciale che è stato ritirato dal figlio di Mike Buongiorno, Michele. La sua commozione e quella di Roberto contagiano la platea che rivolge un lungo applauso come tributo ad un grande leader.</p>
<p>Le emozioni di tutte le persone che hanno partecipato all’Italian Leadership Event sono il premio più grande per Roberto Re e il team di HRD che ha creduto fino alla fine in quest’impresa superando ogni ostacolo fino al successo.</p>
<p>E il viaggio non finisce qui…</p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Videomessaggio n° 10 &#8211; Ti senti negato?</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 16:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio.zecchin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video Messaggi]]></category>

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